Max Verstappen ha vinto il Gran Premio del Bahrain, disputato sul circuito malese di Sepang, conquistando il primo successo stagionale per sé e per la Red Bull. Alle sue spalle Kimi Antonelli, secondo con la Mercedes, e Lewis Hamilton, protagonista di una rimonta che ha riportato la Ferrari sul podio dopo un avvio compromesso dalla scelta delle gomme.
La corsa ha cambiato volto prima ancora dello spegnimento dei semafori. La pioggia ha imposto un primo rinvio di 40 minuti; poi, durante i giri di formazione, diverse monoposto hanno accusato difficoltà nell'erogazione della potenza. Anche Verstappen e Hamilton si sono trovati alle prese con vetture che non rispondevano regolarmente all'acceleratore. La procedura è stata sospesa e il gruppo è rientrato ai box.
Quando è arrivato il momento di ripartire, oltre un'ora e mezza dopo l'orario previsto, la scelta degli pneumatici ha diviso lo schieramento. Red Bull e Mercedes hanno puntato sulle intermedie; le Ferrari hanno azzardato le slick, ma l'asfalto ancora umido ha subito penalizzato le due rosse.
Antonelli e Russell hanno conquistato le prime due posizioni al via. Verstappen ha superato George e si è poi sbarazzato anche di Antonelli alla ripartenza dopo la Safety Car, intervenuta per l'uscita di Bottas. La neutralizzazione aveva consentito il passaggio dalle intermedie alle slick.
Sulle soft, l'olandese della Red Bull ha costruito un vantaggio arrivato a circa dodici secondi, mentre le Mercedes hanno faticato con le medie. Lo stop di Albon ha ricompattato il gruppo nel finale, ma Verstappen ha gestito anche l'ultima ripartenza. “Sono incredibilmente orgoglioso di tutti”, ha commentato Max. “La scelta delle intermedie è stata decisiva per avanzare progressivamente e poi controllare la corsa”.
Una vittoria storica anche per Red Bull Powertrain che, con il supporto della Ford, ha conquistato la prima vittoria come motorista.
“Oggi abbiamo ottenuto il massimo possibile”, ha commentato il pilota italiano, congratulandosi con Max e la Red Bull. Soddisfatto del secondo posto, Antonelli si è detto dispiaciuto per come è andata a finire la corsa del suo compagno di squadra.
Per Russell, terzo prima del guasto, la gara è finita sul rettilineo principale durante l'ultima Safety Car. Il problema alla power unit gli ha tolto un podio e punti pesanti: Antonelli lascia Sepang con 84 lunghezze di vantaggio sul compagno e la consapevolezza che parlare di titolo ormai non è più un sogno proibito.
Per Hamilton, il terzo posto è arrivato dopo una corsa trascorsa a recuperare. Il sette volte campione del mondo ha mantenuto le gomme da asciutto anche mentre perdeva terreno nelle prime tornate, poi è riuscito a risalire fino a raggiungere Hadjar. Con le medie ha faticato a trovare il sorpasso, anche per la velocità della Red Bull sui rettilinei.
La neutralizzazione finale gli ha consentito di montare le soft e tornare all'attacco: superato Hadjar, Hamilton si è preso il podio. “All'inizio abbiamo fatto la scelta sbagliata”, ha ammesso Lewis dopo essersi congratulato con Verstappen. “Ero staccato di un minuto”, ha ricordato, spiegando di aver continuato a concentrarsi sulla rimonta. Al traguardo ha definito questa la migliore gara disputata a Sepang nei suoi anni di Formula 1.
Anche Leclerc ha superato Hadjar nelle ultime tornate, portando la seconda Ferrari al quarto posto. Il francese della Red Bull ha così chiuso quinto, davanti alla McLaren di Oscar Piastri. Settimo Liam Lawson con la Racing Bulls, seguito dall'Aston Martin di un coriaceo Fernando Alonso.
Lando Norris ha concluso nono dopo un'uscita nella ghiaia durante l'ultima Safety Car, mentre Arvid Lindblad ha completato la zona punti: entrambe le Racing Bulls hanno quindi raccolto punti in una gara segnata dalle condizioni mutevoli e dalle neutralizzazioni.
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