Il mercato dell'auto europeo si conferma in un buon stato di salute grazie sempre al traino delle immatricolazioni di auto elettriche e, in misura minore, ibride.
Ad agosto, secondo i dati diffusi dall'associazione dei costruttori Acea, le immatricolazioni nell'area Ue+Efta+Uk sono state pari a 832.637 unità, il 5,3% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.
C'è, però, un segnale di rallentamento, legato forse al particolare andamento di alcuni mercati per effetto delle chiusure estive dei concessionari. Infatti, la crescita dei primi otto mesi dell'anno è più forte di quella mensile. Il consuntivo annuale mostra 9.192.528 targhe, il 5,8% in più sul medesimo periodo del 2025.
Come detto, a sostenere il mercato sono sempre le auto elettriche. Ad agosto ne sono state immatricolate 243.207, il 52,2% in più rispetto a un anno fa. Nella sola Unione Europea salgono del 62,7% a 196.486 e del 44,9% a 1.641.333 nel consuntivo annuale. Tra gennaio e agosto, le auto a batteria hanno così raggiunto una penetrazione del 21,7%, a fronte del 15,8% di dodici mesi fa.
Continua la crescita anche delle ibride plug-in, con un +13,5% in Europa e un +10,8% nella sola Ue ad agosto, mentre le ibride non ricaricabili si confermano la motorizzazione ormai dominante nel blocco comunitario: nei primi otto mesi dell'anno, valgono quasi il 40% del mercato, mentre le alimentazioni tradizionali sono scese sotto la soglia del 30%.
Tornando ai dati generali di agosto e analizzando le diverse aree geografiche, emerge una crescita del 4,5% nell'Unione Europea e del 13,7% in Regno Unito, mentre i Paesi Efta perdono l'1,5%.
Tra i principali mercati Ue è la Spagna a fare meglio, con un aumento dell'11,78. Bene anche la Francia, con un +7,4%, e l'Italia, con un +3,2%. La Germania si ferma a un +2,6%.
Per quanto riguarda i risultati mensili dei costruttori in tutta Europa, il Gruppo Volkswagen si conferma al primo posto con 210.818 immatricolazioni, ma flette del 3,6%. Tra i singoli marchi, in calo Porsche (-8,9%), Volkswagen (-4,3%), Audi (-11,3%) e Seat (-14,9%), Crescono Škoda (+5,6%) e Cupra (+0,7%).
Cresce Stellantis: 109.823 targhe e un +3,5%. Sostanzialmente stabile Peugeot (-0,1%), mentre perdono terreno Opel (-1,4%), Jeep (-14,5%), Alfa Romeo (-23,7%) e DS (-12%). In salita Citroën (+11,5%), Fiat (+24,8%) e Lancia (+13,2%).
Terza posizione per il gruppo Renault, con 71.238 immatricolazioni e un calo del 4,4% (Renault +3,2%, Dacia -12,9%).
Tra gli altri costruttori, in territorio negativo Hyundai-Kia (+-9,2%), BMW (-0,3%), in positivo Toyota (+4,2%) e Mercedes-Benz (+7,6%). In calo Ford (-14,4%), Nissan (-0,7%), Jaguar Land Rover (-9,6%), Suzuki (-5,7%) e Mitsubishi (-10,1%). Segno positivo invece per Tesla (+4%), Honda (+2,1%) e Mazda (+45,4%).
Continua a ritmo sempre sostenuto la crescita dei costruttori cinesi. Geely, con tutte le sue controllate europee come Volvo, fa da apripista con un +25%, mentre volano BYD (+127,9%), Chery (+217,5%) e Leapmotor (+219,5%). Per Saic +32,4%.