Bollo auto 2027, la doppia esenzione che nessuno aveva previsto: ecco i casi


Data inizio: 22-09-2026 - Data Fine: 22-11-2026


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Può sembrare incredibile, ma il prossimo anno, se il decreto-legge che ha introdotto l'esenzione dal bollo per il 2027 non sarà modificato, alcuni italiani in possesso di una macchina con motore termico fino a 80 kW di potenza omologata potrebbero non pagare il bollo per due volte, non per una come si è detto finora. Vediamo perché.

Pagamento tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027

Il testo del provvedimento approvato il 16 settembre scorso stabilisce che “l'esenzione si applica ai versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027”. E fin qui è tutto chiaro.

Tuttavia, la legge che disciplina il bollo auto stabilisce che per le auto di nuova immatricolazione il primo pagamento è dovuto a partire dal mese d'immatricolazione e può essere pagato entro la fine del mese successivo qualora l'immatricolazione sia avvenuta negli ultimi 10 giorni del mese (ma in Lombardia e in Piemonte il primo pagamento può essere effettuato in ogni caso entro la fine del mese successivo all'immatricolazione, anche se questa è avvenuta prima dell'ultima decade).

Il caso-limite di chi targa un'auto nuova a fine anno

Dunque, su una macchina fino a 80 kW immatricolata, per esempio, il 23 dicembre 2026 (o tra il 1° e il 31 dicembre 2026 in Lombardia), il primo pagamento potrà essere effettuato entro il 31 gennaio 2027 per i seguenti periodi:

  • dicembre 2026-novembre 2027 (12 mesi) in Lombardia e Piemonte;
  • novembre 2026-luglio 2027 (nove mesi) nelle altre regioni se l'auto ha fino a 35 kW;
  • novembre 2026-agosto 2027 (dieci mesi) nelle altre regioni se la macchina ha più di 35 kW.

In queste tre situazioni, dunque, il bollo successivo dovrà essere pagato, per 12 mesi, rispettivamente:

  • entro il 31 dicembre 2027;
  • entro il 31 luglio 2027;
  • entro il 31 agosto 2027.

In definitiva, siccome nel 2027 il "termine di pagamento", come stabilisce il decreto-legge, ricorre due volte, l'esenzione non potrà che riguardare entrambi i pagamenti.

Il governo potrebbe intervenire

Tutto ciò in teoria. Nella pratica, come sempre succede quando in una legge c'è un “buco”, qualcuno in extremis potrebbe metterci la classica pezza. Insomma, è possibile che in sede di conversione in legge del decreto oppure nella prossima legge di Bilancio la norma sia modificata facendo riferimento non al "termine di pagamento", ma al periodo d'imposta. E, quindi, prevedendo in tutti i casi, incluse le auto targate a dicembre, una sola esenzione. Si vedrà.




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