Ferrari apre ai biofuel: "Già provati, i nostri motori vanno benissimo"


Data inizio: 30-07-2026 - Data Fine: 30-09-2026


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Alla Ferrari hanno in serbo diverse novità per i prossimi mesi e anche per il lungo termine. Durante la conference call sui risultati trimestrali, l'amministratore delegato Benedetto Vigna non si è limitato a commentare l'andamento delle performance finanziarie, ma ha anche fornito alcune interessanti indicazioni sul futuro del Cavallino Rampante, a partire dal piano prodotti.

"Entro la fine di quest'anno saranno svelati altri due modelli", ha chiarito il manager, senza rinunciare a un'importante apertura sul fronte tecnologico. "I biocarburanti li mettiamo nella categoria dei carbon neutral fuels: ne abbiamo già provato diverse tipologie e il motore va benissimo. Non cambia nulla".

Ritorno a una crescita sostenuta

Quanto ai risultati, la Ferrari è tornata a correre dopo un primo trimestre in frenata. In particolare, tutte le principali voci del conto economico e del rendiconto finanziario risultano in crescita con tassi compresi tra il 7% e il 10%, mentre nella prima parte dell'anno non si era superato il 5%.

In dettaglio, la Ferrari ha chiuso il trimestre con un calo delle consegne del 3,7%, a 3.366 unità, con l'area Emea (+13%) che ha compensato in parte il crollo del 21% nelle Americhe e del 32,5% in Cina. Vigna ha inoltre evidenziato la ripresa in Medio Oriente, con spedizioni "andate molto bene" nella seconda parte del trimestre.

"Abbiamo recuperato anche una parte di quelle che avevamo perso nel primo trimestre a causa delle ostilità in Iran. Siamo tornati a regime".

A ogni modo, la contrazione delle consegne non preoccupa l'amministratore delegato, anche perché l'obiettivo della Casa è mantenere "la scarsità" delle auto disponibili e l'"esclusività" del marchio. C'è poi anche una questione di rotazione della gamma, con alcuni modelli in arrivo e altri ormai vicini alla fine del loro ciclo di vita.

Inoltre, la Ferrari, che non sta riscontrando "problemi di supply chain" tali da influenzare la produzione, ha assorbito l'impatto finanziario del calo commerciale grazie ai benefici dell'arricchimento del mix di prodotto e del maggiore contributo delle personalizzazioni.

Sul fronte dei singoli modelli, sono aumentate le consegne delle 12Cilindri, 12Cilindri Spider, Purosangue e della famiglia 296 Speciale, mentre è proseguita l'accelerazione di Amalfi e 849 Testarossa. In calo, invece, 296 GTS, Roma Spider e famiglia SF90 XX, in scia alla progressiva uscita di produzione, mentre l'aumento della F80 è "in linea con i piani".

Negli ultimi mesi, la gamma è stata ulteriormente arricchita con Ferrari Luce e 12Cilindri Manuale, una serie speciale che Maranello indica come "già interamente assegnata".

A tal proposito, Vigna ha ricordato che "in tutto il portafoglio diversi modelli, tra cui le famiglie 296 Speciale e 12Cilindri, sono già esauriti per il loro ciclo di produzione, a sottolineare la forza della domanda".

Personalizzazioni e un mix di prezzo e prodotto più ricco hanno inoltre annullato gli effetti negativi dei cambi, in particolare dollaro statunitense e yen giapponese, contribuendo a una crescita dei ricavi dell'11%, a 1,94 miliardi di euro.

Le principali voci reddituali sono tutte migliorate: il margine operativo lordo è aumentato del 12%, a 755 milioni, e l'utile operativo del 16%, a 605 milioni, per un margine del 31,2% contro il 30,9% di un anno fa. L'utile netto è quindi salito del 9%, a 463 milioni.

In crescita anche i flussi di cassa delle attività industriali, aumentati del 39%, a 276 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta risulta a debito per 131 milioni. Il peggioramento rispetto alla liquidità di 388 milioni registrata al 31 marzo è attribuito al pagamento di dividendi per 599 milioni e al riacquisto di azioni proprie per 209 milioni.

Prospettive riviste al rialzo

Il buon andamento del trimestre ha consentito di recuperare la frenata dei tre mesi precedenti e di dare slancio anche al consuntivo semestrale: ricavi in crescita del 6% a 3,79 miliardi nonostante un calo delle consegne del 4% (6.802 unità), utile operativo a +5% e 1,15 miliardi, utile netto a +5% e 876 milioni, flussi di cassa a +14% e 929 milioni.

Inoltre, "personalizzazioni più forti di quanto inizialmente ipotizzato" e un "minor impatto valutario negativo rispetto alle attese" hanno spinto i vertici a rivedere al rialzo le previsioni annuali per tutte le principali voci, salvo un eventuale peggioramento della situazione in Medio Oriente.

La stima sui ricavi passa da 7,5 a 7,6 miliardi, quella sul margine operativo lordo da 2,93 a 2,97 miliardi, sull'utile operativo da 2,22 a 2,26 miliardi e sui flussi di cassa da 1,5 a 1,55 miliardi.

"I solidi risultati del secondo trimestre riflettono la nostra disciplina nell'esecuzione e la costante efficacia della nostra strategia. Il trend sostenuto delle personalizzazioni ci consente di alzare la guidance per il 2026", ha affermato ancora Vigna.

"In un solo trimestre abbiamo presentato la Ferrari Luce e la Ferrari 12Cilindri Manuale: due sportive profondamente diverse tra loro ma accomunate dallo stesso Dna Ferrari, a dimostrazione della nostra capacità di coniugare tradizione e innovazione".

"Oggi abbiamo la gamma più completa nella storia di Ferrari e continuiamo a registrare una domanda sostenuta con un portafoglio ordini che copre interamente il 2027", ha aggiunto Vigna. "La copertura degli ordini fino alla fine del 2027 è un segnale positivo che ci pone al di fuori di quanto accade nel mercato e ci garantisce una forte visibilità e grande fiducia".




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