Il fondo, pari a 4 milioni di euro, resterà attivo fino al 31 dicembre 2026 e sarà gestito tramite la piattaforma Invitalia. Il requisito principale è che il veicolo sia almeno Euro 3. Il contributo è destinato a persone fisiche e giuridiche, a condizione che queste ultime non svolgano attività di commercio di autoveicoli della categoria M1, che acquistano e installano sulla propria auto un impianto di alimentazione a GPL o metano.
Ogni impianto deve essere dotato di apposito codice di omologazione, ottenuto secondo la normativa italiana o il Regolamento UN 115. Inoltre, deve essere nuovo di fabbrica e acquistato, installato e collaudato in una data successiva al 10 giugno 2026.
L'installatore effettua la prenotazione del bonus tramite la piattaforma dedicata, mentre il proprietario del veicolo paga direttamente l'importo già scontato del contributo statale. Nella fattura relativa all'acquisto e all'installazione dell'impianto devono essere indicati sia lo sconto applicato grazie all'incentivo sia il nominativo dell'intestatario o del cointestatario del veicolo.
Entro 120 giorni dalla prenotazione, l'installatore è tenuto a completare la procedura. Successivamente, il costruttore dell'impianto riceve tutta la documentazione necessaria per recuperare il contributo. Il bonus viene quindi rimborsato e recuperato sotto forma di credito d'imposta. Per ulteriori dettagli è possibile consultare la documentazione ufficiale pubblicata dal ministero.