Noleggio sociale, il tuo Isee è sotto la soglia dei 30.000 euro? Ecco come capirlo


Data inizio: 28-07-2026 - Data Fine: 28-09-2026


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Anche con il noleggio sociale il parametro di riferimento sarà l'Isee. Infatti, come annunciato lo scorso 23 luglio dal ministro delle Imprese Adolfo Urso, potranno accedere a questa iniziativa solo le persone fisiche con un Indicatore della situazione economica equivalente inferiore a 30 mila euro (nel caso dell'ultimo incentivo all'acquisto di auto elettriche, invece, la soglia di accesso era più alta, fino a 40 mila euro).

Isee: che cos'è

Ma che cos'è l'Isee? Come si calcola? Quanto costa? E a chi bisogna rivolgersi per averlo? Vediamo di capirlo partendo da una premessa. Anzi, due:

  1. Al contrario di quanto comunemente si pensa, l'Isee non è un indicatore del reddito;
  2. l'Isee è uno strumento tecnico che permette di confrontare nella maniera più accurata possibile la situazione economica delle persone o delle famiglie, indipendentemente dallo stipendio o dalla pensione o, in generale, dal reddito. E che, proprio per questa sua caratteristica, è usato dallo Stato, dalle pubbliche amministrazioni e da enti privati per selezionare o regolare l'accesso a determinati servizi o prestazioni e i relativi costi (si pensi, per esempio, alla refezione scolastica o alle tasse universitarie).

Non esiste un solo Isee: c'è quello ordinario (da utilizzare per accedere al noleggio sociale), ma vi sono anche Isee specifici (Isee minorenni, Isee università eccetera) da utilizzare, a richiesta, per accedere a prestazioni specifiche.

Isee: come si calcola

L'Isee ordinario tiene conto di cinque aspetti principali:

  1. Composizione e caratteristiche del nucleo familiare (comprese eventuali disabilità o non autosufficienze);
  2. Abitazione (di proprietà o in affitto);
  3. Patrimonio immobiliare;
  4. Patrimonio mobiliare (depositi bancari o postali, titoli finanziari, veicoli eccetera);
  5. Redditi (da lavoro, da pensione, fondiari ed eventuali trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari).

 

 

 

 

Isee: chi lo rilascia

L'Isee è elaborato e messo a disposizione dall'Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale) sulla base della Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica), una dichiarazione che si articola in diversi moduli e, per ciascun modulo, in diversi quadri (un po' come nei modelli per la dichiarazione dei redditi) da compilare a seconda delle caratteristiche del nucleo familiare e del tipo di prestazione che si intende richiedere.

Molte delle informazioni contenute nella Dsu sono o possono essere acquisite direttamente dagli archivi dell'Agenzia delle Entrate e degli enti di previdenza.

Isee: come si ottiene

Per ottenere l'Isee bisogna presentare all'Inps la Dsu in una delle due modalità previste:

  • non precompilata;
  • precompilata.

Nel primo caso è necessario rivolgersi a un Caf (Centro di assistenza fiscale). Basta prendere un appuntamento e presentarsi nell'ufficio con i documenti che saranno richiesti al primo contatto. Sulla base dei documenti forniti o acquisiti direttamente dal Caf, il Centro di assistenza fiscale compilerà la Dsu e la trasmetterà all'Inps che, a sua volta, elaborerà e invierà, nel giro di pochi giorni, l'indicatore Isee.

Nella seconda situazione, invece, la Dsu precompilata con i dati dell'Agenzia delle Entrate, dell'Inps e quelli autodichiarati dal cittadino può essere autorizzata direttamente dal sito dell'Inps a cui si può accedere tramite Spid o Cie.

Isee: quanto costa

L'Isee non costa nulla, anche nel caso in cui ci si rivolga a un Caf. Ogni Centro di assistenza fiscale, infatti, è tenuto a prestare gratuitamente il servizio di consulenza, compilazione e trasmissione della Dsu.

Isee: quanto dura

Salvo eventuali variazioni dei dati contenuti nella Dsu, l'Isee è valido fino al 31 dicembre dell'anno in cui è stata presentata la dichiarazione. Per l'anno successivo bisognerà chiederlo nuovamente.

Isee: i controlli

Sui dati dichiarati in sede di rilascio della Dsu, l'Agenzia delle Entrate può effettuare controlli e verifiche, in particolare presso le banche o gli intermediari finanziari che gestiscono il patrimonio mobiliare. In caso di dichiarazioni mendaci sono previste conseguenze penali.

 




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