Una SUV sviluppata con Leapmotor, un'elettrica da circa 15.000 euro e l'erede della Corsa: sono i modelli con cui Opel rinnoverà la gamma entro il 2030.
Anche la Casa del Blitz, come Alfa Romeo, Citroën, Chrysler e Dodge, è diventato un marchio regionale, attivo soltanto in alcune aree geografiche come l'Europa o l'America. Una razionalizzazione voluta da Antonio Filosa e illustrata nel piano strategico FaSTLAne 2030 di Stellantis.
Ecco tutte le principali novità Opel attese da qui alla fine del decennio.
Le linee riprenderanno gli stilemi tipici del Blitz, a partire dal frontale Vizor con logo illuminato e firma luminosa a LED che richiama il "mirino" introdotto dalla Corsa Vision Gran Turismo.
Rispetto alla B10, con cui condividerà le dimensioni, circa 4,5 metri di lunghezza, la nuova SUV di segmento C di Opel proporrà forme più tese e dinamiche, in linea con il carattere del marchio.
Le motorizzazioni saranno condivise con il modello cinese. Sono quindi attesi powertrain elettrici e range extender, con motore elettrico posteriore da 160 kW (218 CV). Le versioni elettriche potranno utilizzare batterie da 56 o 67 kWh, mentre la variante range extender abbinerà un accumulatore da 18,8 kWh a un motore 1.5 aspirato da 68 CV con funzione di generatore.
Accanto alla futura Citroën 2 CV e alla nuova piccola Fiat, Opel lancerà un proprio modello basato sul progetto E-Car di Stellantis. Si tratterà di una piccola elettrica pratica ed economica, destinata a essere prodotta a Pomigliano d'Arco.
Il debutto potrebbe avvenire nel 2028, in contemporanea con le altre due vetture del gruppo. Il prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi attorno ai 15.000 euro.
Al momento non sono emerse indicazioni precise su forme e dimensioni, ma è plausibile attendersi proporzioni analoghe a quelle delle altre due cugine, con una lunghezza inferiore ai 4 metri.
Non ci sono ancora dettagli ufficiali su batterie e motorizzazioni. Come già emerso in precedenza, però, il progetto E-Car Stellantis nasce con l'obiettivo di offrire modelli accessibili e a basso costo.
Di conseguenza, anche la proposta Opel dovrebbe privilegiare potenze e autonomie contenute, adeguate a un utilizzo prevalentemente urbano, ambito nel quale questa piccola elettrica sarà chiamata a esprimere al meglio le proprie caratteristiche.
La condivisione di pianali e tecnologie con Leapmotor potrebbe in futuro coinvolgere anche altri modelli Opel, ma per ora non sono disponibili indicazioni più precise.
Di certo la gamma del Blitz continuerà ad ampliarsi. Entro il 2030 sono attesi almeno altri due modelli strategici: l'erede della Corsa, prevista con motorizzazioni multienergia, e la nuova generazione dell'Astra, disponibile anche in versione station wagon.
Entrambe saranno sviluppate sulla nuova piattaforma STLA One di Stellantis.