Cominciamo subito a mettere in chiaro una cosa: al momento, annunci ufficiali su una possibile
Abarth Grande Panda, ancora
non ce ne sono. Però l'idea è di quelle che non puoi far finta di non aver avuto, e siamo sicuri che anche nei corridoi e nelle stanze del
Lingotto è argomento di discussione. E così ci siamo divertiti a immaginare, nella
ricostruzione che vedete qui, come potrebbe essere il prossimo modello della
Casa dello Scorpione.
Il look è quello giusto
La Abarth Grande Panda mantiene le linee della segmento B della Casa torinese, a cui però aggiunge un (bel) po' di pepe. Lo scorpione, il simbolo della Abarth, è distribuito ovunque, dalla calandra nero lucido, accanto al lettering del marchio, ai passaruota, passando per i coprimozzo delle ruote. Il frontale è reso molto personale dai paraurti squadrati, con le prese d'aria nere, che riprendono lo stile di quelli della Abarth 600e.
Sulla fiancata, accanto alle maniglie color nero lucido (come le calotte degli specchietti), spicca il vistoso adesivo "Abarth" sotto la lamiera ribattuta con la scritta "Panda". E ovviamente, al posteriore, a sormontare il lunotto c'è un grande spoiler nero.
Gli interni manterrebbero l'impostazione del modello attuale, con la console lineare, i
due schermi affiancati e i tanti comandi fisici a bordo, con i prevedibili - e doverosi - interventi per rendere l'abitacolo più sportivo:
sedili avvolgenti con il logo dello scorpione goffrato sui poggiatesta, dettagli Acid Green per le cuciture di sedute e volante, e la
scritta Abarth davanti al passeggero.
La questione della piattaforma (e dei powertrain)
Il problema principale di una possibile Abarth Grande Panda sta nella
piattaforma su cui è costruita, che è la
Smart Car (usata anche per la Citroën C3), parente "economica" della
eCMP su cui invece si basano le cugine
Ypsilon,
Junior,
Mokka,
Corsa e
208, con i relativi modelli ad alte prestazioni, ma anche la stessa
Abarth 600e. Non sarebbe tecnicamente possibile, a meno di grossi investimenti, prendere il
powertrain da 281 CV, il differenziale Torsen e le modifiche di assetto di
HF,
Veloce,
GSe e
GTi e applicarli alla Smart Car. Non appare praticabile neppure l'ipotesi di un "
body swap", adattando la scocca della Grande Panda alla base eCMP: una
soluzione troppo costosa per i volumi a cui sarebbe destinato un modello del genere.
Ci si può accontentare?
La possibilità più concreta rimane quella di realizzare la Abarth Grande Panda elettrica mantenendo la piattaforma Smart Car, con un
motore elettrico più potente dell'attuale (che eroga 83 kW /113 CV), nell'ordine magari dei
150 CV (o anche meno), intervenendo in maniera importante - ma meno radicale - su elettronica di controllo, inverter,
assetto e
freni. In questo modo la Abarth Grande Panda potrebbe presentarsi con un prezzo di listino
più abbordabile, mantenendo così la sua identità di auto dal buon rapporto "value for money", senza rischiare di entrare
troppo in competizione con altri modelli sportivi del gruppo Stellantis. L'ultima alternativa rimasta sul piatto sarebbe quella di un'
evoluzione della piattaforma Smart Car, che ne mantenga le caratteristiche di
semplicità ed economicità, assicurando però la possibilità di montare powertrain più potenti di quelli attuali (per esempio, quello da 281 CV). Anche in questo caso, però, gli investimenti da sostenere non sarebbero pochi, e giustificati - forse - solo per il
primo aggiornamento di metà carriera della Grande Panda, che però non arriverà prima di un paio d'anni.