Oli esausti e grassi animali diventano carburante HVO per le flotte: la scommessa di Eni e BMW


Data inizio: 13-07-2026 - Data Fine: 13-09-2026


Foto (1)

Eni e BMW Italia compiono un passo avanti nella collaborazione strategica avviata poco più di un anno fa per lo sviluppo di iniziative congiunte a sostegno della transizione energetica del settore del trasporto su strada. 

In particolare, le due aziende hanno sottoscritto un accordo per il rifornimento delle flotte aziendali del marchio bavarese in Italia con HVOlution (Hydrotreated Vegetable Oil, olio vegetale idrotrattato), il biodiesel prodotto da Enilive al 100% da materie prime rinnovabili. 

Perché proprio l'HVO?

L'accordo è coerente con all'approccio "multi-tecnologico" alla transizione energetica dell'intero gruppo BMW. Il costruttore tedesco, che ha approvato l'uso di biodiesel per i modelli a gasolio sin dalla fine del 2014, considera l'HVO puro al 100% un prodotto in grado di contribuire immediatamente alla decarbonizzazione del trasporto su strada e, in generale, i carburanti da materie prime rinnovabili una soluzione per ridurre l'impronta carbonica degli oltre 250 milioni di veicoli circolanti in Europa. A tal proposito, nel 2025, il prodotto di Enilive ha consentito una riduzione media delle emissioni di Co2eq del 79,5% rispetto al mix fossile di riferimento (ovvero 94 g CO2eq/MJ). La media, calcolata secondo il criterio convenzionale della Direttiva UE sulle Energie Einnovabili (Red) e lungo l'intera catena del valore, è stata ponderata sui lotti di materia prima effettivamente lavorati nelle bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela.

Tra l'altro, il gruppo ha di recente avviato un programma di sperimentazione sulle flotte diesel alimentate con HVO in purezza. Per queste ultime, è in fase di sviluppo una nuova soluzione tecnica: i dati di rifornimento dei veicoli vengono confrontati con i dati dei sistemi di pagamento resi disponibili dagli operatori delle flotte, in modo da tracciare in modo coerente, completo e trasparente il carburante utilizzato da ciascun veicolo. 

"Siamo molto lieti di collaborare con Eni per i nostri test e la flotta oggetto di sperimentazione. C'è più di un vantaggio: Eni utilizza veicoli BMW nella propria flotta aziendale, e allo stesso tempo Enilive è un operatore di primo piano nella promozione dei carburanti da materie prime rinnovabili in Europa. Enilive dispone di un prodotto eccellente, HVOlution, che permette già oggi una riduzione delle emissioni di CO2eq”, ha commentato Martin Kaufmann, vice presidente Sviluppo Motori di BMW Group, mentre per Stefano Ballista, amministratore delegato di Enilive, "lo sviluppo della collaborazione con BMW Group e BMW Italia rappresenta un ulteriore passo verso la decarbonizzazione del trasporto su strada e un esempio concreto di partnership integrata tra l'industria automobilistica e quella energetica".

"Le bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela lavorano principalmente scarti e residui, come olio da cucina esausto e grassi animali, per produrre i biocarburanti HVO che possono essere utilizzati in tutti i motori diesel validati. In quanto carburante drop-in, l'HVO in purezza non richiede modifiche ai motori o alle infrastrutture di distribuzione, e questo lo rende una soluzione immediatamente disponibile ed efficace per accelerare la decarbonizzazione dei trasporti”, ha concluso Ballista.




Contattaci per maggiori informazioni