Due batterie, un solo obiettivo: rendere emozionante la nuova Alpine A110 elettrica


Data inizio: 09-07-2026 - Data Fine: 09-09-2026


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Il problema delle sportive elettriche non è la potenza: quella ormai non manca a nessuno. La vera sfida è il peso e, soprattutto, il piacere di guida. È da qui che nasce la Alpine Performance Platform (APP), una nuova architettura sviluppata dagli ingegneri di Dieppe e destinata esclusivamente ai futuri modelli del marchio sportivo francese. L'obiettivo? Fare in modo che anche la prossima A110 elettrica continui a comportarsi come una vera Alpine. Le sportive elettriche hanno ormai dimostrato di poter essere velocissime. Accelerano come poche altre auto al mondo e, spesso, mettono in crisi anche le supercar più blasonate. Eppure, tra gli appassionati, continua a rimanere una domanda: possono essere davvero coinvolgenti da guidare?

Il debutto della APP

Secondo Alpine sì. Ma la risposta non passa soltanto da motori più potenti o batterie più evolute. La vera novità, presentata in occasione del suo Tech Day, è la Alpine Performance Platform (APP), un'architettura completamente nuova che farà da base alla futura A110 elettrica e agli altri modelli del cosiddetto Dream Garage. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti: non si tratta di una piattaforma Renault adattata alle esigenze di Alpine, ma di un progetto sviluppato internamente dal marchio francese esclusivamente per le proprie sportive.

2WD, 4WD a seconda delle necessità

Più che una semplice piattaforma, la APP è una dichiarazione d'intenti. È stata progettata per vetture ad alte prestazioni, con una struttura modulare che permette di variare passo, carreggiate e configurazione della trasmissione, dalla trazione posteriore a quella integrale, senza perdere di vista l'obiettivo principale: il piacere di guida. 

Batteria sdoppiata

Il tema, del resto, è sempre lo stesso: il peso. Una batteria impone inevitabilmente compromessi, ma gli ingegneri francesi hanno lavorato per limitarne gli effetti attraverso una distribuzione delle masse ottimizzata, un baricentro il più basso possibile e un controllo estremamente raffinato della dinamica del veicolo. Alpine ha scelto una soluzione controcorrente: due batterie, una anteriore e una posteriore, con una distribuzione dei pesi che cambia da modello a modello (nella A110 Future è al 40% sull'avantreno e 60% sul retrotreno), e che può arrivare al 25% davanti e 75% dietro. L'obiettivo è riuscire a mantenere invariata l'altezza del tetto della A110 attuale e garantire una posizione di guida bassa e sportiva.

La compattezza è fondamentale 

Il pacco batteria è stato progettato per essere il più compatto possibile. Usa la tecnologia “cell-to-pack”, cioè le celle sono integrate direttamente nel pacco senza moduli intermedi: questo permette di risparmiare spazio e peso. In più, la struttura è su due livelli, come se fossero piani sovrapposti, con l'involucro esterno realizzato in alluminio pressofuso ad alta pressione. Questa scelta non serve solo a proteggere le celle: contribuisce anche a irrigidire l'intera scocca dell'auto, migliorando la precisione di guida.

45.000 km al simulatore

Un simulatore non serve soltanto a verificare il comportamento della vettura: accompagna l'intero progetto, dalle prime fasi di sviluppo fino alla validazione finale in pista, permettendo agli ingegneri di affinare sterzo, sospensioni, impianto frenante, pneumatici e controlli elettronici ancora prima che venga costruito un prototipo fisico. È anche un laboratorio per sviluppare nuove funzioni, come l'aerodinamica attiva, i sistemi di controllo del telaio e le future tecnologie dedicate alle sportive del marchio. 

I numeri raccontano bene quanto questo approccio sia ormai centrale: dal 2025 il simulatore è utilizzato in maniera intensiva e ha già permesso di percorrere oltre 45.000 chilometri virtuali sui diversi progetti Alpine. Il risultato è una riduzione dei tempi di sviluppo, del numero di prototipi necessari e dei costi, oltre alla possibilità di definire con maggiore precisione le specifiche dei fornitori prima ancora dei test fisici. 

Costruire un'elettrica veloce oggi non è più un problema. Costruirne una che sappia trasmettere la leggerezza, la precisione e il coinvolgimento della A110 è una sfida decisamente più complessa. La sfida è lanciata, e a questo punto siamo già curiosi di metterci al volante (ahimè però ancora a data da destinarsi). 


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