Aniasa scrive al governo: rinviare le modifiche all’Ipt


Data inizio: 12-06-2026 - Data Fine: 12-08-2026


Foto (1)

L'Aniasa ufficializza le sue perplessità sulle modifiche alla disciplina dell'Ipt, l'imposta provinciale di trascrizione, che si paga alla provincia di residenza della persona fisica o in cui ha sede legale la persona giuridica a cui viene intestato il mezzo, per le aziende di locazione, introdotto dal decreto legge fiscale (i cui dettagli abbiamo già riportato qui). L'Associazione confindustriale ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ai ministri dell'Economia Giancarlo Giorgetti, delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e al capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio Gaetano Caputi, nella quale obietta che la norma “introduce criteri di territorialità caratterizzati da elevata incertezza interpretativa e potenzialmente fonte di rilevanti contenziosi”. La formulazione che riguarda in particolare la "gestione ordinaria in via principale" rischia, sempre secondo l'Aniasa, di creare “significative difficoltà applicative che, per operatori che svolgono attività diffuse su tutto il territorio nazionale attraverso sedi operative, aeroporti, stazioni ferroviarie e reti territoriali integrate”di esporre gli operatori a contestazioni da parte di diverse amministrazioni territoriali sull'individuazione della Provincia competente, “generando incertezza amministrativa e gestionale per un periodo che può arrivare fino a cinque anni”.

In gioco investmenti e rinnovo del parco

Inoltre, l'associazione rileva la possibilità di controversie non solo tra imprese e amministrazioni locali, ma anche tra gli stessi enti territoriali, “con il rischio di richieste di più Regioni sul medesimo gettito e senza che sia previsto un meccanismo automatico di compensazione tra le amministrazioni coinvolte”. Il provvedimento, prosegue la lettera, non risolve inoltre il problema della concentrazione delle immatricolazioni in alcune aree del Paese: “semplicemente le sposta da alcune province ad altre, penalizzando proprio quei territori nei quali i veicoli circolano effettivamente e utilizzano infrastrutture e servizi pubblici”. Ulteriori rischi elencati nella nota, la riduzione degli investimenti e del rinnovo del parco veicoli e l'ostacolo al noleggio a breve termine, determinante per le attività turistiche. L'Aniasa chiede quindi al governo di intervenire al più presto per rinviare l'entrata in vigore della nuova disciplina e “consentire l'apertura di un confronto istituzionale finalizzato a individuare soluzioni più equilibrate, sostenibili e coerenti con le caratteristiche operative del settore”, come la centralizzazione della riscossione dei tributi dovuti dalle società di noleggio e la redistribuzione tra le Regioni e le Province sulla base di criteri oggettivi. 




Contattaci per maggiori informazioni