Nuovi modelli, razionalizzazione dei marchi e 60 miliardi di investimenti: è questo il nuovo piano strategico FaSTLAne che il gruppo Stellantis ha presentato ad Auburn Hills, a pochi chilometri da Detroit, sede americana del gruppo.
Una delle novità più rilevanti è la piattaforma STLA One, una nuova architettura pensata per massimizzare sinergie e competitività. Proprio le sinergie saranno uno dei pilastri del futuro di Stellantis: il gruppo ha già stretto alleanze con altri colossi dell'auto, da Jaguar Land Rover a Dongfeng, fino a Leapmotor.
L'obiettivo principale, a livello di prodotto, sarà quello di lanciare, da oggi al 2030, 60 nuovi modelli e 50 aggiornamenti significativi, per tutti i marchi. In totale, vedremo 39 veicoli con motori termici o mild hybrid, 24 ibridi, 15 ibridi plug-in o con range extender e 29 elettriche pure. Sono stati annunciati 23 lanci (12 nuovi modelli e 11 restyling) nei segmenti A e B per i marchi Fiat, Citroën, Jeep, Peugeot e Opel. Forte anche l'offensiva per il segmento C: entro il 2030 arriveranno 20 modelli dei marchi Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Jeep, Peugeot, Opel, Citroën e DS, di cui 11 modelli totalmente inediti e nove aggiornamenti di prodotti già esistenti.
Nella nuova strategia sono previsti quattro brand globali cui dare precedenza: Fiat, Jeep, Peugeot e Ram. Più cinque marchi regionali: Alfa Romeo, Citroën, Opel, Chrysler e Dodge.
Gli altri brand finiranno sotto il controllo dei marchi principali: Fiat controllerà anche Lancia e Abarth, mentre la Citroën avrà sotto di sé DS.
Il pilastro tecnologico del nuovo corso industriale di Stellantis è rappresentato da STLA One, un'architettura globale modulare che debutterà nel 2027 con l'obiettivo di rivoluzionare i segmenti B, C e D.
Progettata per accorpare cinque piattaforme in un'unica soluzione scalabile, STLA One punta a una riduzione dei costi del 20% e alla produzione di oltre 2 milioni di unità entro il 2035, arrivando a coprire più di 30 modelli.
Questa strategia, definita "modular by design", introduce una flessibilità multi-energia senza compromessi in termini di efficienza tra i diversi powertrain e integra tecnologie annunciate già da anni ma mai arrivate in produzione, come STLA Brain, STLA SmartCockpit e il sistema steer-by-wire.
Sul fronte dell'elettrificazione, l'architettura supporterà sistemi a 800 volt per ricariche rapide e adotterà batterie con chimica LFP (litio-ferro-fosfato) con struttura cell-to-body, soluzione che consente di ridurre costi e impiego di materie prime critiche.
Entro il 2030, Stellantis prevede che il 50% dei propri volumi si baserà su sole tre piattaforme globali, con un riutilizzo dei componenti fino al 70%, rafforzando un ecosistema industriale semplificato e più competitivo rispetto ai principali rivali europei.
La diffusione della piattaforma STLA One inizierà con un modello Peugeot, forse la nuova generazione della 208, per poi proseguire, nell'ordine, con Opel, Jeep e Alfa Romeo. L'obiettivo è di arrivare fino a un milione di vetture prodotte annualmente su questa base.
Fiat sarà uno dei marchi più importanti per l'intero gruppo Stellantis. Nelle nuove logiche di razionalizzazione, il brand di Torino si è distinto per il suo alto potenziale di redditività e grazie alla sua presenza a livello quasi globale sarà uno dei marchi che guiderà il lancio delle nuove tecnologie e degli asset globali della nuova strategia. Fiat è stata infatti collocata al pari di Jeep, Peugeot e Ram: a questi quattro marchi (e a Pro One, per i veicoli commerciali) Stellantis dedicherà il 70% degli investimenti destinati ai marchi.
In totale, Fiat lancerà cinque nuovi modelli, tra cui una E-Car (ne parliamo sotto) e tre vetture SmartCar. Oltre alle già annunciate Fiat Grizzly e Fiat Grizzly Coupé (o Fastback), il marchio italiano punta a lanciare una serie di novità per la mobilità urbana. Sono infatti in arrivo una vettura di taglia simile alla 500 (forse la E-Car), rappresentata nelle slide come una futuristica concept, e una sorella maggiore della Topolino, con forme che rimandano a quelle della Fiat 600 Multipla, un modello già in passato citato da Olivier François come sogno nel cassetto da riportare in produzione. Sullo sfondo, i più attenti noteranno anche il tre ruote già lanciato dal marchio e, in mezzo al mare, una Fiat 500 anfibia.
Secondo la nuova strategia di Stellantis, d'ora in poi il marchio dello Scorpione sarà direttamente controllato dalla Fiat. Non sono stati invece fatti annunci riguardo a nuovi modelli o versioni.
Il marchio del Biscione è stato indicato come uno dei marchi regionali più forti, alla pari di Opel, Citroën, Dodge e Chrysler. Come questi brand, anche l'Alfa Romeo beneficerà di una maggiore differenziazione rispetto agli altri marchi. Tuttavia, non dovrebbe ricevere per prima i nuovi "asset globali", che verranno inizialmente introdotti sui brand "core", con più altro potenziale di redditività: Fiat, Jeep, Peugeot e Ram.
Al momento non si è ancora parlato del futuro di Giulia e Stelvio, ma sono stati annunciati due nuovi modelli. Il primo, in arrivo tra il 2027 e il 2028, è una sorta di erede spirituale dell'Alfa Romeo Giulietta, che abbandonerà le sue tradizionali forme da hatchback per evolversi in una C-Suv: qui trovate il nostro approfondimento con tutti i dettagli e la prima immagine della vettura. Il secondo, invece, sarà una vettura d'alta gamma, probabilmente una berlina dal design molto sportivo o, come sperano da anni gli appassionati, una coupé: sarà figlia del progetto Bottega Fuoriserie e porterà il Biscione in un segmento finora inesplorato.
Il futuro di Lancia è assicurato da un riposizionamento del brand. Definito come "importante in Italia" (al pari di DS in Francia), lo storico brand piemontese verrà gestito direttamente da Fiat e verrà "sviluppato come marchio specializzato".
Peugeot, tra i marchi principali del nuovo piano, lancerà sette nuovi modelli nei prossimi quattro anni. Si tratterà di una nuova shooting brake di segmento D realizzata su base Dongfeng e di veicoli più piccoli. In arrivo ci sono infatti una Suv di segmento C e due modelli a ruote basse, tutti basati sula nuova piattaforma STLA One e dotati di motori multienergia. Novità anche per il segmento B, con due nuove piccole elettriche (sempre su STLA One) con carrozzeria hatchback e Suv.
Al pari di Lancia, DS è stata ridimensionata e verrà controllata da Citroën. Per il momento, tuttavia, non sono stati annunciati nuovi modelli.